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Rigoletto

Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave, musica di Giuseppe Verdi

Teatro Carlo Felice


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Pierluigi Petrobelli, Rigoletto


Autore

Giuseppe Verdi

 

Direttore

Carmine Pinto

 

Regia

Stefano Vizioli

 

Scene

Pier Luigi Samaritani

 

Costumi

Pier Luigi Samaritani
ripresi da Alessandro Ciammarughi

 


Allestimento Festival Verdi




Personaggi e interpreti

IL DUCA DI MANTOVA
Valter Borin
Sung Kyu Park
(24, 27, 29, 30, 31)
Armaldo Kllogjeri (28)

RIGOLETTO
Alberto Gazale
Devid Cecconi
(24, 27, 29, 31)
Giuseppe Altomare (28, 30)

GILDA
Anna Skibinsky
Ekaterina Bakanova
(24, 27, 29, 31)
Barbara Bargnesi (28, 30)

SPARAFUCILE
Enrico Iori
Riccardo Ferrari
(18, 24, 27, 29, 31)

MADDALENA
Mabel Ledo
Sarah Maria Punga
(20, 24, 27, 29)

GIOVANNA
Patrizia Gentile

IL CONTE DI MONTERONE
Carlo Di Cristoforo

MARULLO
Angelo Nardinocchi

MATTEO BORSA
Mario Bolognesi

IL CONTE DI CEPRANO
Federico Benetti

LA CONTESSA DI CEPRANO
Federica Gatta

UN PAGGIO DELLA DUCHESSA
Laura Catrani

UN USCIERE DI CORTE
Loris Purpura
Alessandro Pastorino
(27, 28, 29, 30, 31)


Date

Prima: venerdì 16 ottobre, ore 20.30
Replica: domenica 18 ottobre, 15.30 (C)
martedì 20 ottobre, 20.30 (B)
sabato 24 ottobre, 15.30 (F)
domenica 25 ottobre, 15.30 (R)
martedì 27 ottobre, 20.30 (L)
mercoledì 28 ottobre, 15.30 (G)
giovedì 29 ottobre, 15.30 (H)
venerdì 30 ottobre, 20.30 (FA)
sabato 31 ottobre, 15.30 (FA)


"Io trovo appunto bellissimo rappresentare questo personaggio estremamente deforme e ridicolo, ed interamente appassionato e pieno d'amore". Per lui Verdi ha scritto il proprio primo capolavoro drammatico, sintesi splendida di musica e dramma. La prima rappresentazione, 11 marzo 1851 a Venezia, precede di poco Il trovatore e La traviata, ovvero quel che con questa formerà la "trilogia popolare" di Verdi. Il soggetto viene da una dramma in cinque atti di Victor Hugo, Le roi s'amuse. Il protagonista all'inizio è il Duca di Mantova, città dov'è ambientato il dramma originale nel Cinquecento, che a una festa corteggia la contessa di Ceprano, il cui marito è preso in giro dal buffone di corte, il gobbo Rigoletto. Ma il Duca, che canta come per lui ogni donna purché bella vada bene, ha anche messo gli occhi su una fanciulla che vede alla domenica in chiesa, e ha anche sedotto la figlia del conte di Monterone che viene sbeffeggiato da Rigoletto e lo maledice. La fanciulla è Gilda, amatissima figlia di Rigoletto, che viene avvicinata e conquistata con un trucco dal Duca sotto il falso nome di Gualtier Maldé; quando i due si lasciano alcuni cortigiani rapiscono Gilda credendola nientemeno che l'amante di Rigoletto. Il Duca canta il proprio disprezzo per le donne, "la donna è mobile", con Gilda, Rigoletto e la sorella del sicario Sparafucile Maddalena festeggia "Bella figlia dell'amore", quartetto celeberrimo. Ma la trama si infittisce in un continuo scambio di orrori, e Gilda finirà uccisa da Sparafucile in luogo del Duca di cui aveva pagato l'assassinio. Canzoni di successo, cori costruiti con strepitosa abilità, una fenomenale acutezza psicologica e una formidabile intuizione teatrale rendono quest'opera un lavoro stupendo, anche per la straordinaria capacità di giocare musicalmente con gli equivoci, fin nelle più riposte sfumature.

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