“Prima”… la Musica

Ciclo di conferenze-concerto prima delle prime
direzione artistica: Marco Ghiglione

 
AUDITORIUM EUGENIO MONTALE
Ingresso libero

 
 “Prima”… la Musica
Ciclo di conferenze-concerto prima delle prime
direzione artistica: Marco Ghiglione
 
Venerdì 16 dicembre 2011, ore 18.00
“Prima” di … La Bohème
Le altre vite di Bohème
 
 
Mercoledì 8 febbraio 2012, ore 18.00
Note di pace
tra i giorni della memoria di Lager e Foibe
 
 
 
Giovedì 23 febbraio 2012, ore 18.00
“Prima” di … Roméo et  Juliette e Romeo e Giulietta
Musiche varie per Capuleti e Montecchi
 
Programma:
Raffaele Galli
Romeo e Giuliettadi Charles Gounod
divertimento brillante per flauto e pianoforte
 
Antonio Cagnoni
Vergine Madre
dall’opera Francesca da Rimini
 
Errico Petrella
Addio montagne
O mia stanzetta
dall’opera I Promessi Sposi
 
Soprano Palma Baccari
Flauto Alessandro Barbieri
Pianoforte Marco Ghiglione
 
Fra gli amori contrastati messi in musica nei secoli, sicuramente quello fra Romeo e Giulietta merita un posto di tutto rispetto: almeno una quarantina fra opere liriche, balletti, brani sinfonici e musiche di scena sono stati composti sull’argomento, dalla seconda metà del XVIII secolo ad oggi, prodotti in tutti i continenti, Oceania compresa. Verranno pertanto segnalate le più importanti composizioni sull’argomento. Inoltre, il nostro Ottocento musicale ha prodotto una notevole quantità di brani da salotto o da concerto ispirati alle più note opere liriche: non fa eccezione Roméo et Juliette di Gounod, grazie al “nostro” virtuoso flautista fiorentino Raffaele Galli, del quale verrà eseguito il raro Divertimento brillante, del quale oggi è reperibile in Italia un solo esemplare, ottenuto in copia dalla Biblioteca del Conservatorio di Brescia proprio per questa occasione.
Spaziando fra gli altri grandi amori contrastati, non possono non venire alla mente Paolo e Francesca e naturalmente Renzo e Lucia.
Anche su questi argomenti sono state prodotte numerose composizioni di ogni tipo, e si parlerà delle principali. Tanto è vero che, per i protagonisti del V canto dell’Inferno di Dante, uno studioso sentì l’esigenza di compilare un elenco già nei primi anni dello scorso secolo.
Verrà eseguita un’aria da una di queste opere, la Francesca da Rimini di Antonio Cagnoni, apprezzato compositore dell’Ottocento, la cui opera Un capriccio di donna debuttò proprio al “Carlo Felice” nel 1870.
Mentre le storie di Romeo e Giulietta e di Paolo e Francesca vivono ancora sui nostri palcoscenici musicali, così non è per Renzo e Lucia, pur essendo state molto eseguite nel XIX secolo almeno due delle opere scritte sull’argomento, quelle di Ponchielli e di Petrella. Proprio di Petrella, morto poverissimo a Genova nel 1877, verrà eseguita l’aria della partenza dei due amanti da Lecco, quella relativa al notissimo manzoniano Addio, monti sorgenti dall’acque, dal capitolo VIII de “I Promessi Sposi”.
 
 
 
Giovedì 12 aprile 2012, ore 10.30
“Prima” di … Turandot
Turanda e Turandot, una fiaba in musica
 
 
Mercoledì 18 aprile 2012, ore 18.00
“Prima” di … Turandot
Turanda e Turandot, ovvero: Bazzini e Busoni


programma musicale:
 
Ferruccio Busoni
Turandot, Lied di apertura del 2° atto
 
Herman Severin Løvenskiold
Turandot, Mit Hjerte var
 
Antonio Bazzini
Turandot, L’usignolo e la rosa
 
soprano Palma Baccari
 
In quest’ultimo scorcio di Stagione 2011-2012, dopo Il flauto magico di W.A.Mozart e Lo schiaccianoci di P.I.Čajkovskij, sul palcoscenico del Teatro Carlo Felice arriva un’altra notissima fiaba in musica, Turandot di Giacomo Puccini, ispirata alla celebre commedia fantastica di Carlo Gozzi, scritta nel 1762.
Il capolavoro di Puccini, rimasto incompiuto alla morte del musicista e rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala nel 1926, è solo una tra le ultime opere in ordine di tempo ispirate alla fiaba dell’autore veneziano, conosciuta soprattutto nella versione tedesca di Friedrich Schiller e tradotta poi in italiano dallo scrittore Andrea Maffei.
L’interesse per le dieci Fiabeteatrali di Carlo Gozzi, che attingono al repertorio tradizionale, alla letteratura di Basile (Il Pentamerone, ovvero Lo cunto de li cunti) ed ai racconti francesi, è stato sempre vivace. Sono però soprattutto Turandot, L’amore delle tre melarance(cui si ispirò Sergej Prokof’ev, ma non solo lui), La donna serpente, Il re cervo e L’augellin belverde quelle che hanno ispirato di più i compositori.
 
Per quanto riguarda il favore incontrato da Turandot, è senz’altro da ricordare la Turanda di Antonio Bazzini (Brescia, 1818 – Milano, 1897), direttore del Conservatorio di Milano e maestro di Puccini, che andò in scena al Teatro Alla Scala nel 1867.
Il pubblico del Teatro Carlo Felice ha già avuto l’opportunità di incontrare la musica di Bazzini l’anno scorso, in occasione della serata dedicata al 150° dell’Unità d’Italia, con la grande interpretazione di Massimo Quarta nel Concerto militare per violino e orchestra.
 
La fiabaTurandot fu portata sulle scene (sia come opera che come suite sinfonica) anche da Ferruccio Busoni(Empoli, 1866 – Berlino, 1924), grande pianista e compositore, che realizzò dapprima una suite per orchestra, utilizzata poi come musica di scena nella sua opera del 1917.

Dopo alcune particolari osservazioni sul capolavoro pucciniano, su Turandot di Busoni e su Turanda di Bazzini, ricordiamo anche Turandot (1854) del compositore norvegese Herman Severin Løvenskiold (Holmestrand, 1815 – Copenhagen, 1870) ed alcune delle (circa) venticinque musiche di scena riconducibili a Turandot di Gozzi, considerando tra queste non solo le opere liriche, ma anche i Singspiel, i balletti ed i brani orchestrali di vario genere.
 
La parte musicale della serata prevede un piccolo assaggio dell’opera di Busoni, con il Lied di apertura del 2° atto che prende a prestito la melodia di Greensleeves, la nota canzone popolare inglese del tardo Rinascimento, poi di un’aria dalla Turandot di  Løvenskiold, dal sapore quasi operettistico, e la bellissima canzone L’usignolo e la rosa dalla Turanda di Bazzini.

 
Giovedì 10 maggio 2012, ore 18.00
“Prima” di … Cavalleria rusticana e Irene
Cavalleria sotto la Lanterna
 
Cavalleria Rusticana: ecco un argomento intorno al quale molto si è detto, e almeno altrettanto è ancora da dire.
Il grande successo del capolavoro di Mascagni indusse tanti a seguirne le tracce con sèguiti, parodie ed opere sullo stesso argomento, in Italia e all'estero.
Altri lavori erano invece già stati presentati al pubblico antecedentemente alla storica "prima" del Teatro Costanzi di Roma.
L'incontro verterà su molte di queste composizioni, che riguardano anche la musica da salotto, ed in particolare si soffermerà sulla Cavalleria Rusticana del genovese Domenico Monleone (Genova, 4 gennaio 1875 - ivi, 15 gennaio 1942), musicista di sicuro talento, preparazione e capacità, e della sua travagliata vita, attraverso una storica vicissitudine legale, testimoniata, bisogna dire, con molto sincero affetto anche da Pietro Mascagni.
L'opera del ligure è veramente bella, tanto è vero che le cronache dell'epoca affermano che reggeva il confronto con quella ormai famosa del compositore toscano, rappresentata all'estero nella stessa serata, al posto, come per molti anni in Italia si è fatto, dei Pagliacci di Leoncavallo.
Proprio in questi giorni si sta finalmente rendendo giustizia a Monleone, con la pubblicazione di un importante saggio sulla vicenda.
Altri riferimenti riguarderanno Malapasqua di Stanislao Gastaldon, l'autore di Musica Proibita, che andò in scena circa due mesi prima dell'opera di Mascagni,  e Santuzza di Oreste Bimboni, il sèguito di Cavalleria, ad essa affiancata l'8 gennaio 1895 al Politeama Garibaldi di Palermo.
Un caso emotivamente doloroso è quello del catanese Giuseppe Perrotta, che scrisse le musiche di scena per la novella del Verga nella sua versione teatrale, e che si suicidò.
Un importante convegno a ricordo del 100° anniversario di Cavalleria portò poi in evidenza la modernità nascosta del linguaggio mascagnano.
Come si vede, e come si diceva, molto si è detto, molto si sa, ma altrettanto c'è ancora da dire.